Social

Follow us

Annunciata la giuria della Regione Italia e Sud Est Europa di S.Pellegrino Young Chef 2019-2020

Annunciata la giuria della Regione Italia e Sud Est Europa di S.Pellegrino Young Chef 2019-2020

AGGIORNAMENTO 30/04/2020: la Grand Finale di S.Pellegrino Young Chef è stata rinviata a maggio 2021, leggi tutte le informazioni sul sito ufficiale di S.Pellegrino Young Chef.

 

AGGIORNAMENTO: Scopri i vincitori della Finale Regionale di Italia & Sud Est Europa.

S.Pellegrino Young Chef 2019-2020 ha la sua giuria per la regione Italia e Sud Est Europa.

L’evento di presentazione della giuria, tenutosi a Milano presso l'hub internazionale della gastronomia Identità Golose lo scorso 15 aprile, è stata l’occasione per i molti giovani talenti della cucina presenti, potenziali iscritti a S.Pellegrino Young Chef 2019-2020, di ascoltare le testimonianze sulle esperienze personali dei vincitori e degli chef internazionali mentor delle edizioni precedenti. Testimonianze che hanno ribadito la filosofia di questo concorso, nato dalla grande passione di S.Pellegrino per la gastronomia e dalla convinzione che questa abbia un impatto positivo nella società, oltre alla sua importanza come momento di crescita professionale dei partecipanti.

Saranno sette gli chef di fama internazionale chiamati a individuare, tra i dieci finalisti regionali nominati da Alma il 7 giugno 2019, il migliore giovane talento del gruppo durante la finale regionale, prevista il 21 ottobre 2019, che accederà alla Grand Finale della competizione nel maggio 2021.

La giuria di Italia e Sud Est Europa è composta da Pino Cuttaia, due stelle Michelin del ristorante La Madia a Licata, Matias Perdomo chef uruguayano e italiano di adozione, del ristorante Contraste di Milano,

Antonia Klugmann, una stella Michelin del ristorante L’Argine a Vencò, di Dolegna del Collio in provincia di Gorizia, Marianna Vitale, una stella Michelin di Sud Ristorante a Quarto in provincia di Napoli, Janez Bratovž, di JB Restaurant a Lubiana, primo chef sloveno a entrare nella lista 51-100 di The World’s 50 Best RestaurantsAna Grgić del Zinfandel's Restaurant di Zagabria, già giudice di MasterChef Croazia, e dalla rumena Oana Coantă, chef e patron del Bistro de l’Arte di Brasov, in Transilvania.

La giuria è composta da chef internazionali per la nuova suddivisione delle Regioni partecipanti al contest. Da 21, infatti, si è passati a 12 Regioni in cui sono suddivisi i partecipanti di tutto il mondo. Quindi l’Italia concorrerà nella finale della regione Italia e Sud Est Europa insieme a Romania, Slovenia e Croazia.

Per questa e per altre novità, S.Pellegrino Young Chef 2019-2020 promette di essere non solo emozionante, ma anche di volersi migliorare sempre di più a beneficio soprattutto dei talenti in gara.

A partire dal nuovo regolamento che riflette l’evoluzione che l’alta gastronomia sta attualmente vivendo, verso una maggiore consapevolezza del valore sociale e culturale del cibo e dei prodotti locali. I giurati dovranno così far riferimento, in modo particolare, ai tre principali criteri di valutazione - Competenze tecniche, Creatività e Filosofia personale - nel valutare il potenziale dei giovani talenti nel creare cambiamenti positivi nella società attraverso il cibo e i loro piatti originali.

Lo stesso Matteo Berti, direttore didattico di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana incaricata di selezionare i finalisti regionali, ha spiegato l’impegno necessario per affrontare le selezioni che richiedono un lungo processo di valutazione. Berti ha anche suggerito ai giovani chef di scegliere i propri ingredienti valutandoli per le origini, studiandone il periodo di produzione, cercandone la migliore qualità e varietà. “Usare materie prime di cui ci si innamora, dopo averle studiate, è un modo per fare e trasmettere cultura” e ha aggiunto: “Tutti i giovani chef d’Italia dovrebbero partecipare al concorso, perché si tratta di un’occasione unica. Un concorso di questo tipo non esiste in tutto il mondo soprattutto per quanto riguarda i giovani”.

Lo stesso Edoardo Fumagalli, finalista italiano nel 2018 ha voluto suggerire ai partecipanti di scegliere ingredienti rappresentativi del proprio paese, ma anche identificativi della propria filosofia in cucina e ha sottolineato come tramite la competizione abbia avuto una grande opportunità di farsi conoscere e di stringere rapporti con altri chef