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“Food Meets Art” al Guggenheim di Bilbao

“Food Meets Art” al Guggenheim di Bilbao

S.Pellegrino, l’acqua frizzante numero uno al mondo, con alle spalle oltre un secolo di gusto e lifestyle all’italiana, celebra ancora una volta l’eccellenza della gastronomia: all’edizione 2018 di The World’s 50 Best Restaurants propone un evento speciale sullo stimolante incontro tra diverse discipline creative, per la precisione cibo e arte.

 

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Food Meets Art”, al Guggenheim Museum di Bilbao, città che quest’anno ha ospitato The World’s 50 Best Restaurants, ha riunito due dei migliori chef al mondo: Alain Passard e Massimo Bottura, entrambi celebri per la loro passione per l’arte. Insieme a loro, l’artista Portoghese Joana Vasconcelos e l’architetto e designer Giulio Cappellini, per un interessante confronto guidato dalla curatrice Marta Arzak, anch’essa parte di una dinastia gastronomica (il ristorante Arzak di San Sebastian).

Si sono così trovati a riflettere sull’emozione trasmessa dal sapore e sulla natura artistica degli chef. “Gli chef non sono artisti,” ha sostenuto Bottura, che per primo trae grande ispirazione da artisti come Ai Weiwei e Joseph Beuys, ma piuttosto “artigiani con l’ossessione per la qualità”.

Si è parlato anche di cosa serva esattamente per essere contemporanei. “Per essere contemporaneo, devi sperimentare, sperimentare, sperimentare!” ha detto Cappellini, che ha fatto un confronto tra tutte le attività creative, tra le meraviglie condivise che il pianeta offre. Ha poi detto di come racconta ai giovani che incontra durante le sue frequenti visite nelle università che “ci sono milioni di cose da fare e da inventare,” e di non pensare che tutto ciò che è creativo e interessante sia già stato fatto.

Vasconcelos è un’artista che trae grande ispirazione dalla cucina, infatti molte delle sue opere riguardano oggetti da cucina: “È il locale più affascinante della casa,” ha detto, “perché contiene molti oggetti che posso utilizzare.” Con il suo ultimo progetto, sta realmente portando il crossover tra cibo e arte a un altro livello: una torta nuziale a grandezza naturale in ceramica, con la quale trasformare le persone in tradizionali, ma realistiche, statuine da torta.

Alain Passard, che adora dipingere, vede il bello in ogni cosa da quando ha realizzato gli orti che alimentano la sua proposta strettamente stagionale e ampiamente vegetariana a L'Arpege di Parigi. In effetti, gli orti gli hanno dato nuova linfa: “Penso che cucinare sia il lavoro più bello del mondo,” ha affermato.

La passione è un elemento che Bottura vuole inserire in ogni boccone del suo ristorante Osteria Francescana, dove cerca di analizzare le tradizioni dell’Emilia-Romagna con occhio critico. “Per assicurare un nuovo futuro, devi rompere gli schemi” ha detto, prendendo ispirazione da Ai Weiwei. “Gli chef rendono visibile l’invisibile... ci vuole solo un tocco di poesia”.

Con molti spunti su cui riflettere dopo questo incontro, gli ospiti sono poi stati portati nell’atrio del museo per un’esperienza gastronomica unica: il progetto S.Pellegrino “The Journey of Water”, guidato da Cappellini, per il quale i designer Steven Haulenbeek, Neri&Hu e Phillippe Nigro hanno reinterpretato la famosa bottiglia di S.Pellegrino, è stato l’ispirazione per una serie di assaggi creati dallo chef Josean Alija del ristorante stellato Nerua al Guggenheim, usando alcuni dei migliori prodotti locali tra cui sardine e piselli lacrima, oltre alla tipica salsa regionale pil.

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