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Barbagia, cuore selvaggio della Sardegna

Avevano ragione i Romani a chiamarla così, terra dei Barbari, per quella sua fierezza inconquistabile che non volle piegarsi al mondo latino, mantenendo fino a oggi gli usi e i costumi di un tempo assai lontano. Orgosolo, Oliena, Orune, Gavoi, Tonara, Ollolai, Fonni sono alcuni dei paesi della Barbagia, la regione più centrale della Sardegna che si estende tra il territorio di Nuoro e Goceano a nord, Gennargentu e Mandrolisai a sud, alternando montagne a colline, ripidi fiumi e cascate, dove paesaggi aspri e incontaminati si intersecano con la dolcezza di una cucina semplice ma di carattere, basata su prodotti locali, nel più rigoroso rispetto della millenaria tradizione enogastronomica della zona.

Il vasto altopiano del Supramonte e più a sud il massiccio del Gennargentu sono una vera attrazione fatale per climbers ed escursionisti che amano il trekking mentre il mare cristallino offre escursioni di speleologia subacquea unica nel suo genere. Tra le ricchezze archeologiche non si tralasci di visitare i nuraghi, numerosi e ben conservati, la Domus de Janas, le necropoli di età prenuragica scavate nel granito, le tombe dei giganti, le chiese romaniche, tra cui spicca quella di S. Nicola di Ottana.

I buongustai non possono tralasciare di visitare Dorgali, capitale turistica e gastronomica dell'intera regione: si apre la tavola con il sanguinaccio di pecora, il Pecorino Sardo Dop e il Fiore Sardo Dop, seguti da minestre di erbe selvatiche e pane frattau (primo piatto fatto con pane carasau, brodo di ovino, sugo, uovo in camicia e pecorino); gli arrosti allo spiedo su legna aromatica sono di carne ovina, vitelli o porcellini da latte, per finire scorze di arancia candite con miele e mandorle o scorza di cedro selvatico candita con miele, il tutto innaffiato da una bottiglia di Cannonau, qui il vino rosso per eccellenza, uno dei più antichi dell'isola.
La Barbagia è l'ultimo territorio in cui ancora si produce il "sa merka", il cagliato di latte di pecora o di capra della cucina dell'antica Roma, aggiunto a minestre o a insalate di pomodori.

Di tutte le stagioni per un viaggio in questa terra, l'autunno è quella più ricca di attrazioni: accanto ai colori e ai profumi di fine estate e alle tavole sempre bene apparecchiate di ristoranti e osterie, si apre a fine settembre la manifestazione "Autunno in Barbagia". Fino alla fine dell'anno è possibile camminare tra le case di pietra dei centri storici, assistere alle lavorazioni artigianali, degustare i prodotti tipici e ammirare quel pastoralismo e quel canto a tenore, che l'Unesco ha dichiarato patrimonio immateriale dell'umanità.

www.sardegnaturismo.it/en/index.html
info@barbagianolimits.it
Apt di Nuoro
Tel.0784.238878

Tra i pochi luoghi incontaminati presenti in Italia, meta ambita da turisti di ogni sorta, coniuga scorci naturali mozzafiato a reperti archeologici, chiese, sagre, manifestazioni e paesi immutati nel tempo.